L’internal linking è il sistema di collegamenti tra le pagine dello stesso sito. Serve agli utenti per muoversi tra contenuti correlati e ai motori di ricerca per scoprire URL, comprendere relazioni tra pagine e interpretare meglio la gerarchia del sito.
Una buona strategia di link interni non consiste nell’aggiungere cinque link a ogni articolo. Consiste nel decidere quali pagine sono importanti, quali contenuti le supportano e in quali punti un collegamento è realmente utile per il lettore.
Google raccomanda che ogni pagina importante abbia almeno un link da un’altra pagina del sito e che l’anchor text sia descrittivo, conciso e pertinente. Quindi la domanda corretta non è “quanti link devo inserire?”, ma “questa struttura rende facile trovare e capire le pagine che contano?”.
Se vuoi verificare link interni, pagine orfane, profondità, redirect e architettura insieme agli altri segnali tecnici, il servizio di audit SEO tecnico include una revisione completa della struttura interna.
Risposta breve: come fare internal linking SEO?
| Collega le pagine quando il link aiuta davvero l’utente a proseguire. Assicurati che le pagine importanti siano raggiungibili tramite link HTML crawlable, usa anchor text descrittivi, collega contenuti dello stesso cluster e rafforza le pagine commerciali da guide pertinenti. Poi controlla periodicamente pagine orfane, URL troppo profondi, link rotti, redirect interni e link verso versioni non canoniche. Non esiste un numero ideale universale di link per pagina. |
Cos’è l’internal linking?
Un internal link è un collegamento da una pagina del tuo dominio a un’altra pagina dello stesso sito.
- Homepage → pagina servizio.
- Articolo → altra guida correlata.
- Categoria → sottocategoria.
- Categoria → prodotto.
- Breadcrumb → livello superiore.
- Pagina servizio → case study pertinente.
La strategia nasce quando questi collegamenti non sono casuali, ma riflettono l’architettura, il percorso dell’utente e le priorità del business.
Perché i link interni contano per la SEO
Google usa i link per trovare nuove pagine e come segnale per comprenderne rilevanza e relazioni. Il link interno è quindi contemporaneamente un elemento di navigazione, scoperta e contesto.
Tre funzioni principali
- Discovery: aiuta Googlebot a trovare URL che non conosce ancora.
- Context: il testo e il contesto del link aiutano a comprendere la destinazione.
- Hierarchy: la struttura dei collegamenti aiuta a capire quali pagine hanno maggiore importanza relativa nel sito.
Discovery e crawling
Google trova una grande quantità di nuove pagine seguendo link. Per questo una pagina pubblicata ma mai collegata internamente può essere più difficile da scoprire rispetto a una pagina inserita subito nel cluster corretto.
La sitemap aiuta la scoperta, ma non sostituisce l’architettura. Una pagina presente soltanto nella sitemap e mai raggiungibile dalla navigazione o dai contenuti è un segnale che vale la pena investigare.
Per capire il ruolo della sitemap nel processo, consulta la guida alla sitemap XML.
I link devono essere realmente crawlable
La forma più affidabile è un elemento HTML <a> con un href che punta a un URL valido.
| <a href=”/audit-seo-tecnico/”>audit SEO tecnico</a> |
Evita di affidare la navigazione importante soltanto a click JavaScript su elementi che non contengono un vero href.
Relazione tra pagine
Un link contestuale comunica che due pagine hanno una relazione utile.
Se una guida sul crawl budget collega una guida sulla sitemap, un articolo su robots.txt e il servizio di audit tecnico, il percorso aiuta sia il lettore sia il motore a comprendere come quei contenuti fanno parte dello stesso tema.
Gerarchia del sito
I link aiutano Google a inferire la struttura reale del sito più della semplice forma dell’URL.
Google spiega, in particolare per gli e-commerce, che il numero di collegamenti necessari per raggiungere una pagina e il numero di link ricevuti possono contribuire a indicarne l’importanza relativa.
Questo non significa che devi riempire di link ogni pagina importante. Significa che le priorità del business dovrebbero essere visibili anche nell’architettura.
Rilevanza contestuale
Un link è più utile quando appare in un punto in cui il lettore ha realmente bisogno della pagina collegata.
Esempio naturale: “Se il problema riguarda molte URL duplicate, controlla anche la strategia dei tag canonical.”
Esempio forzato: inserire un link a una pagina commerciale non pertinente soltanto perché vuoi aumentarne il numero di link interni.
Anchor text: cosa deve dire il testo del link
L’anchor text è il testo cliccabile del link. Deve aiutare l’utente a capire cosa troverà dopo il click.
Anchor deboli
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Anchor migliori
- audit SEO tecnico
- guida alla sitemap XML
- problemi di indicizzazione
- strategia di internal linking
- analisi del crawl budget
Google raccomanda anchor descrittivi, ragionevolmente concisi e rilevanti sia per la pagina di origine sia per quella di destinazione.
Exact-match anchor: sono un problema?
Usare occasionalmente un anchor esatto e naturale non è un problema. Il problema nasce quando forzi sempre la stessa keyword nei link anche dove la frase diventa artificiale.
Varia l’anchor quando cambia il contesto, non per creare una percentuale artificiale di keyword.
Link di navigazione
Menu, header e navigazione principale definiscono le pagine che l’utente può raggiungere in modo costante.
- Mantieni nel menu le aree veramente importanti.
- Evita menu enormi solo per aggiungere link SEO.
- Usa etichette comprensibili.
- Controlla che i link siano crawlable anche nel rendering.
Breadcrumb
I breadcrumb mostrano la posizione della pagina nella gerarchia e permettono di risalire ai livelli superiori.
Sono particolarmente utili su e-commerce, siti editoriali e architetture con categorie e sottocategorie.
Il breadcrumb visibile e BreadcrumbList structured data sono due elementi collegati ma diversi. Il primo serve alla navigazione; il markup aiuta Google a comprendere quella struttura.
Footer link
Il footer è utile per pagine istituzionali, contatti, policy e alcune sezioni chiave.
Non trasformarlo in una lista di 200 anchor keyword. Se una pagina è importante commercialmente, dovrebbe ricevere anche link contestuali e trovare spazio nella struttura appropriata, non dipendere solo dal footer.
Contextual body links
I link inseriti nel corpo del contenuto sono particolarmente utili perché hanno un contesto semantico chiaro.
Quando scrivi una guida, chiediti in quali punti il lettore potrebbe aver bisogno di:
- un approfondimento tecnico;
- una definizione;
- una pagina servizio;
- un esempio;
- una checklist;
- un passaggio successivo.
Pillar e cluster
Un cluster collega una pagina principale a guide di supporto che approfondiscono parti specifiche dello stesso tema.
Esempio con il cluster tecnico di Boost My SEO
| Audit SEO | |– Sitemap XML |– Robots.txt |– Canonical SEO |– Crawl budget |– Cannibalizzazione `– Internal linking |
In questo modello, la pagina di Audit SEO tecnico può rappresentare il punto commerciale principale, mentre le guide tecniche approfondiscono singoli problemi.
Come devono collegarsi le pagine del cluster
- Verso l’alto: la guida tecnica collega il pillar o la pagina commerciale quando il supporto professionale è pertinente.
- Lateralmente: due guide si collegano quando un tema aiuta a comprendere l’altro.
- Verso il basso: il pillar collega guide specifiche quando il lettore vuole approfondire.
Per esempio, una guida sul crawl budget può collegare la sitemap XML quando parla di discovery e la canonical SEO quando affronta duplicazioni.
Supportare le pagine commerciali
Un blog può generare molto traffico senza aiutare le pagine che producono lead.
Quando un articolo risolve un problema direttamente collegato a un servizio, crea un percorso naturale verso la pagina commerciale.
Esempio: una guida sulla perdita di ranking può spiegare la diagnosi e poi collegare il servizio di audit SEO quando il problema richiede un’analisi completa.
Puoi vedere questo modello anche nella guida sulla perdita di posizioni Google.
Pagine orfane
Una pagina orfana non riceve link interni crawlable dalle altre pagine del sito.
Può comunque essere scoperta tramite sitemap, backlink o altri segnali, ma la sua assenza dall’architettura è spesso un problema per utenti e crawler.
Come trattarle
- Se è importante, aggiungi link dalle pagine contestualmente pertinenti.
- Se non ha più valore, valuta consolidamento, redirect o rimozione.
- Se esiste solo per campagne o utenti specifici, decidi intenzionalmente se debba essere nell’indice.
Link depth: quante click servono per raggiungere una pagina?
La profondità misura quanti passaggi servono da un punto di partenza, spesso la homepage, per raggiungere una pagina.
“Più di 3-4 click” è una buona soglia di revisione, non una regola di Google. Su un sito grande alcune pagine possono naturalmente essere più profonde; ciò che conta è che le URL importanti siano raggiungibili in modo logico e non nascoste senza motivo.
Internal PageRank: un concetto utile, non una metrica da inseguire
Nel linguaggio SEO si parla spesso di “Internal PageRank” per descrivere come i segnali collegati ai link si distribuiscono all’interno del sito.
Non hai un valore ufficiale di Internal PageRank in Search Console. Usa il concetto per ragionare sulle priorità: le pagine che ricevono più link interni e sono inserite in punti prominenti risultano più centrali nell’architettura.
Non ottimizzare un numero astratto. Ottimizza la struttura che rende evidenti le relazioni e le pagine importanti.
Pagine con più autorità: usale come fonti di link quando ha senso
Alcune pagine ricevono più backlink, traffico, navigazione o segnali interni di altre.
Se una di queste pagine tratta un argomento collegato a una pagina strategica, un link contestuale può essere particolarmente utile.
Come trovarle
- Pagine con backlink esterni forti.
- Articoli con traffico organico stabile.
- Pagine già ben collegate nell’architettura.
- Risorse citate spesso internamente.
Non inserire link commerciali su ogni pagina forte. La pertinenza viene prima dell’idea di trasferire “autorità”.
Come aiutare la scoperta di un nuovo articolo
Quando pubblichi una nuova guida, non lasciarla aspettare nella sitemap.
- Collegala dal pillar pertinente.
- Aggiorna 2-4 contenuti realmente correlati se hanno un punto naturale per citarla.
- Inseriscila in categorie o hub editoriali coerenti.
- Aggiungi link dalla nuova pagina verso risorse già esistenti.
“2-4” qui è un esempio operativo, non un requisito SEO. Se esiste un solo link davvero utile, uno è meglio di quattro link forzati.
Quanti link interni deve avere una pagina?
Non esiste un numero fisso corretto.
Google afferma esplicitamente che non esiste un numero magico ideale di link per pagina.
Il numero appropriato dipende da:
- lunghezza e complessità del contenuto;
- numero di approfondimenti realmente pertinenti;
- funzione della pagina;
- architettura del sito;
- necessità dell’utente;
- presenza di menu, breadcrumb e altri elementi di navigazione.
Regola pratica: se devi inventare una frase solo per inserire un link, probabilmente quel collegamento non è necessario. Se una risorsa aiuterebbe il lettore a comprendere o agire meglio, collegala.
Troppi link interni
Una pagina con molti link non è automaticamente negativa. Una directory, un indice o una categoria può averne molti per natura.
Il problema nasce quando:
- i link rendono difficile leggere il contenuto;
- decine di anchor sono inseriti solo per keyword;
- ogni frase contiene un collegamento;
- il lettore non riesce a capire quali destinazioni siano importanti;
- menu o footer diventano liste SEO artificiali.
Widget “articoli correlati”
I widget related posts possono aiutare la scoperta e l’engagement, ma non sostituiscono i link contestuali.
Un algoritmo che mostra articoli casuali della stessa categoria non conosce necessariamente il percorso che vuoi costruire.
Usali come supporto. Per le relazioni strategiche, inserisci manualmente i link nei punti in cui hanno significato.
Audit dei link interni: workflow pratico
- Crawla il sito.
- Esporta tutti i link interni.
- Trova pagine orfane confrontando crawl, sitemap, Search Console e CMS.
- Segnala pagine importanti oltre 3-4 click come priorità di revisione, non come errore automatico.
- Trova pagine ad alto valore con pochi link interni pertinenti.
- Trova link interni che passano attraverso redirect.
- Controlla link verso URL non canoniche.
- Mappa pillar, cluster e pagine commerciali.
- Aggiungi manualmente i link contestuali prioritari.
- Ricrawla il sito e confronta la nuova struttura.
La checklist SEO tecnica può essere usata insieme a questo workflow per controllare anche crawling, sitemap, canonical e status code.
Dalla lista di opportunità al link pubblicabile
Un export utile contiene URL sorgente, paragrafo interessato, anchor proposta, destinazione canonica e motivo del collegamento. Per esempio, una guida ai filtri può rimandare alla gestione del canonical nel punto in cui spiega le combinazioni duplicate. La stessa destinazione inserita in un’introduzione generica risponde meno chiaramente al dubbio del lettore.
Controlla la pagina sorgente oltre alla destinazione: deve essere accessibile, pertinente e raggiunta dalla navigazione. Conta le sorgenti distinte, non soltanto il numero totale di link; un footer ripetuto in mille pagine non equivale a mille raccomandazioni editoriali. Dopo il rilascio ripeti il crawl dalla homepage e verifica sia la presenza del collegamento sia la destinazione finale, evitando URL intermedi reindirizzati.
Link interni rotti
Un link che restituisce 404 interrompe il percorso dell’utente e manda il crawler verso una destinazione non disponibile.
Come correggerli
- Aggiorna il link se esiste una nuova destinazione equivalente.
- Rimuovilo se la risorsa non serve più.
- Evita di lasciare il link interno al vecchio URL solo perché esiste un redirect.
Link interni che passano da redirect
I redirect sono normali dopo migrazioni e cambi URL, ma i link interni dovrebbero puntare direttamente alla destinazione finale quando possibile.
- Riduci catene di redirect.
- Aggiorna menu e template.
- Correggi link nei vecchi articoli più importanti.
- Controlla che la destinazione finale sia ancora pertinente.
Link verso URL canonicalizzate
Se una pagina A canonicalizza verso B ma il sito continua a linkare soprattutto A, stai inviando segnali incoerenti.
Quando possibile, i link interni dovrebbero puntare alla versione canonical che vuoi far usare come destinazione principale.
Per capire come allineare link, sitemap e canonical, consulta la guida al tag canonical SEO.
WordPress: come implementare i link interni
Su WordPress puoi gestire gran parte dell’internal linking direttamente nell’editor.
Workflow semplice
- Seleziona un anchor descrittivo.
- Cerca la pagina corretta nell’editor.
- Verifica l’URL prima di pubblicare.
- Aggiorna vecchi articoli quando pubblichi una nuova guida importante.
- Controlla periodicamente link rotti e redirect con un crawler.
Plugin e tool possono suggerire link, ma il controllo umano resta importante: la pertinenza del collegamento dipende dall’intento della frase e dal ruolo delle pagine.
E-commerce internal linking
Negli e-commerce, l’architettura dei link è particolarmente importante perché molti prodotti devono essere raggiungibili attraverso categorie e sottocategorie.
Struttura tipica
| Homepage -> Categoria -> Sottocategoria -> Prodotto |
Google raccomanda che i prodotti che vuoi indicizzare siano raggiungibili tramite link di navigazione. Googlebot generalmente non esegue ricerche nel box interno per trovare prodotti nascosti dalla struttura.
Opportunità e-commerce
- Categoria → prodotti principali.
- Prodotto → prodotti complementari.
- Prodotto → categoria superiore.
- Guide → categorie/prodotti pertinenti.
- Breadcrumb → livelli superiori.
- Best seller → link da aree prominenti quando utile.
Evita di creare migliaia di link da filtri e faccette senza una strategia. L’internal linking deve supportare l’inventario utile, non moltiplicare lo spazio di crawling.
Se filtri e URL dinamici stanno consumando crawling, approfondisci la guida sul crawl budget.
Internal linking su siti internazionali
Nei siti multilingua o multi-paese, i link interni devono rispettare la versione linguistica e regionale corretta.
- La navigazione italiana dovrebbe normalmente collegare pagine italiane equivalenti.
- Il language switcher deve portare alla versione corretta quando esiste.
- Evita link casuali tra lingue solo perché una pagina manca.
- Controlla che canonical e hreflang non contraddicano i percorsi interni.
- Mantieni cluster coerenti anche per mercato.
Internal linking e hreflang sono segnali diversi. Uno costruisce percorsi e gerarchia; l’altro comunica relazioni tra versioni localizzate.
Come misurare i risultati dell’internal linking
Non misurare una strategia di link interni soltanto con il ranking di una keyword.
| Metrica | Cosa osservare | Perché |
| Pagine orfane | Diminuiscono | Più URL importanti entrano nella struttura |
| Click depth | Migliora sulle pagine prioritarie | Percorsi più semplici |
| Crawl | Googlebot raggiunge meglio le sezioni utili | Discovery più efficiente |
| Impressioni | Crescono sulle pagine rafforzate | Possibile aumento della visibilità |
| Query | Più copertura pertinente | La pagina viene compresa su più ricerche utili |
| Conversioni | Più passaggi verso pagine commerciali | Valore business del percorso |
Test prima/dopo
Per gruppi di pagine importanti, salva un benchmark prima della modifica:
- numero di link interni ricevuti;
- click depth;
- impressioni;
- clic;
- query;
- conversioni;
Dopo l’intervento, monitora per diverse settimane. Non attribuire automaticamente ogni variazione ai link interni: contenuti, update, competitor e domanda cambiano nello stesso periodo.
Errori di internal linking che vedo più spesso
- Pagine commerciali isolate dal blog.
- Anchor generici come “clicca qui”.
- Link aggiunti solo per exact-match keyword.
- Nuovi articoli senza alcun link da contenuti esistenti.
- Related posts usati come unica strategia.
- Link interni verso redirect.
- Link verso URL non canoniche.
- Menu enormi creati solo per SEO.
- Pagine importanti a grande profondità senza motivo.
- Cluster che linkano solo verso il basso e mai verso la pagina commerciale/pillar.
Checklist pratica per una strategia di link interni
- Ogni pagina importante riceve almeno un link interno crawlable?
- Le pagine commerciali ricevono link da contenuti pertinenti?
- Gli anchor descrivono chiaramente la destinazione?
- I link nel corpo hanno contesto sufficiente?
- Menu e breadcrumb riflettono la gerarchia?
- Esistono pagine orfane?
- Le pagine prioritarie sono inutilmente profonde?
- Ci sono link rotti?
- Ci sono link che passano da redirect?
- I link puntano alle versioni canonical?
- I pillar collegano i contenuti di supporto?
- Le guide di supporto collegano il pillar quando pertinente?
- I link laterali tra guide hanno un’utilità reale?
- I related posts sono un supporto e non l’unica strategia?
- I nuovi contenuti vengono inseriti subito nel cluster?
- Su e-commerce tutti i prodotti importanti sono raggiungibili dalla navigazione?
- Su siti internazionali i link rispettano lingua e mercato?
- Stai misurando anche conversioni e percorso utente?
Quando serve un audit professionale dell’internal linking
Su un sito piccolo puoi correggere manualmente gran parte della struttura. Un audit diventa più utile quando il numero di URL rende difficile vedere il sistema nel suo insieme.
- Hai centinaia o migliaia di pagine.
- Molte pagine sono orfane o profonde.
- Il blog genera traffico ma non supporta le pagine servizio.
- Una migrazione ha lasciato molti redirect interni.
- Categorie, prodotti e filtri creano una struttura complessa.
- Non sai quali pagine dovrebbero essere pillar.
- Hai problemi di cannibalizzazione o ranking legati alla gerarchia.
Un audit SEO tecnico può mappare link in entrata e uscita, click depth, pagine orfane, redirect, canonical e relazioni tra cluster, poi trasformare l’analisi in una roadmap di interventi.
Se invece vuoi costruire la struttura insieme alla content strategy e alla roadmap di crescita, la consulenza SEO include keyword mapping, content planning e internal linking.
Domande frequenti sull’internal linking SEO
Cos’è l’internal linking SEO?
È la strategia con cui colleghi pagine dello stesso sito per aiutare utenti e motori a scoprire contenuti, comprendere relazioni e seguire una gerarchia coerente.
Quanti link interni deve avere un articolo?
Non esiste un numero fisso. Google dice che non c’è un numero magico ideale. Inserisci i link che migliorano realmente il percorso dell’utente e supportano l’architettura.
Ogni pagina deve ricevere un link interno?
Google raccomanda che ogni pagina a cui tieni abbia almeno un link da un’altra pagina del sito. Le pagine importanti non dovrebbero dipendere solo dalla sitemap.
Qual è il miglior anchor text per un link interno?
Un anchor descrittivo, conciso e naturale che faccia capire la destinazione. “Guida alla sitemap XML” è più utile di “clicca qui”.
Gli exact-match anchor interni sono pericolosi?
Non se sono naturali e pertinenti. Evita però di forzare sempre la stessa keyword o di riempire il testo di anchor solo per SEO.
Le pagine a più di 3 click sono un problema?
Non automaticamente. Tre o quattro click sono una soglia utile per individuare pagine importanti da rivedere, non un limite ufficiale di Google.
I related posts sono sufficienti per l’internal linking?
No. Possono aiutare discovery ed engagement, ma le relazioni strategiche dovrebbero essere espresse anche con link contestuali inseriti manualmente.
Come faccio internal linking su WordPress?
Inserisci link contestuali dall’editor, usa anchor descrittivi, aggiorna vecchi articoli quando pubblichi nuovi contenuti e controlla periodicamente link rotti, redirect e pagine orfane con un crawler.
Le pagine importanti non dovrebbero essere isolate
Se le pagine importanti ricevono pochi link interni o sono isolate nella struttura del sito, una revisione dell’architettura può migliorare sia la scoperta sia il percorso degli utenti verso le pagine commerciali.
L’obiettivo non è aumentare artificialmente il numero di link. È costruire una rete in cui ogni collegamento aiuta a capire quale pagina viene dopo, quale contenuto approfondisce il tema e quale URL rappresenta la priorità commerciale.
Richiedi una revisione dell’architettura e dei link interni
Fonti tecniche e metodologia
Questa guida usa principalmente la documentazione ufficiale Google su link crawlable, anchor text, struttura e-commerce e breadcrumb. Concetti come “Internal PageRank” e la soglia 3-4 click sono usati qui come modelli e criteri operativi SEO, non come metriche o limiti ufficiali di Google.